Grazie, ma faccio da solo!

Spesso, quando dobbiamo realizzazione di un progetto, ci troviamo di fronte a una scelta cruciale: affidarci a una consulenza tecnica o tentare di intraprendere il percorso da soli. La frase “come fai a realizzare un progetto senza aver un ingegnere accanto?” coglie perfettamente il dibattito su questo argomento. In questo articolo, esploreremo le sfide e le opportunità di realizzare un progetto senza il tecnico di fiducia.

È innegabile che la consulenza tecnica offra numerosi vantaggi: gli esperti del settore hanno conoscenze e competenze specifiche che sono fondamentali per il successo di un progetto. Sono in grado di fornire una prospettiva esterna e obiettiva, valutare fattibilità, rischi e opportunità, e offrire soluzioni tecniche e strategiche mirate.

Teniamo sempre a mente che la consulenza tecnica può aiutare a evitare costosi errori e ritardi, garantendo un processo più efficiente e una migliore qualità del lavoro.

Però ci sono situazioni in cui non è possibile o pratico ottenere una consulenza tecnica, magari pe una questione di limiti di budget o di risorse, o semplicemente una scelta intraprendente per sviluppare competenze personalmente: e allora, se è questo il caso, è importante affrontare alcune sfide chiave e sfruttare le opportunità che si presentano.

La prima sfida è l’acquisizione di conoscenze e capacità tecniche necessarie per il progetto, perché, senza una consulenza esperta, sarà basilare investire tempo e sforzi nella ricerca e nello studio del settore appropriato. E allora rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo l’accesso a risorse come libri, corsi online, tutorial o collaborazioni con esperti occasionali. Banale a dirlo, ma è indispensabile essere disposti a imparare, adattarsi e sviluppare una buona comprensione dei concetti tecnici. quelli rilevanti e quelli che ci sembrano marginali.

Realizzare un progetto senza assistenza tecnica specialistica offre opportunità significative, perché è un’occasione per conquistare nuove consapevolezze e nuove nozioni, ampliando così la propria base del sapere. Questa esperienza ci porta direttamente a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, e magari alla possibilità di assumere ruoli di leadership in progetti futuri in team.

Una seconda sfida è la gestione dei rischi: se facciamo da soli un progetto, sicuramente è più difficile identificare e valutare i rischi associati, per anticipare i potenziali problemi e stabilire programmi di azione. Questo richiede una rigorosa pianificazione, un’analisi dettagliata dei requisiti richiesti, ma anche una valutazione onesta delle proprie capacità e dei propri limiti, nella massima umiltà: in questa situazione sono la comunicazione aperta e la collaborazione con altre persone da coinvolgere la chiave per evitare fallimenti clamorosi.

Senza ombra di dubbio la realizzazione di un progetto senza l’aiuto di un esperto può essere un’opportunità per costruire una rete di contatti e collaborare con altre persone che condividono gli stessi interessi e obiettivi: per questo è importante cercare comunità online, gruppi di discussione o eventi in cui è possibile scambiare informazioni ed esperienze con altre persone.

Avete presente i bambini, quando gli date una corda, e con la loro fantasia la utilizzano in modi stravaganti che a noi neanche lontanamente ci sarebbero venuti in testa? E invece di saltarci, secondo tradizione, la fanno diventare il cerchio di centrocampo per una partita di pallone, o un cavo appeso tra due montagne su cui camminare in equilibrio? Ecco, la mancanza di consulenza tecnica può incoraggiare un pensiero innovativo e creativo: quando si è liberi dagli schemi e dalle restrizioni, si possono trovare soluzioni non convenzionali che portano a risultati sorprendenti, perché la sfida di risolvere problemi complessi da soli stimola la creatività e la motivazione personale.

Se posso dire la mia, trovate motivazione nelle vostre capacità, che già avete dentro di voi! E poi, magari per approfondire, per studiare meglio, seguite pure uno di quei corsi motivazionali, che, sembra, sono in grado di incoraggiare la gratificazione, scatenare il guerriero che è in noi, stimolare la felicità, invogliare all’impegno e di dimostrare i possibili metodi universali per il successo.

Emiliano Cioffarelli

Roma, 07/10/2023

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Ing. Emiliano Cioffarelli, PhD

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